Così recitava il Proclama di Paolo VI, che nel 1965 donava alla Vergine il più venerando riconoscimento. La devozione è legata al ritrovamento dell’antica statua della Vergine, realizzata intorno al ‘500 e nascosta sulla vetta di un alto monte di Lucania. Lì fu ritrovata molti secoli dopo, grazie alla ripetuta e inspiegabile apparizione di fuochi in un determinato luogo. Sotterrata a bassa profondità e avvolta in un sudario, la statua fu trasportata festosamente a Viggiano nella Chiesa di Santa Maria del “Deposito”. In seguito, anche sul luogo del ritrovamento fu costruito un Santuario. Nacque da questo la tradizione di festeggiare la Madonna due volte all’anno: la prima domenica di maggio, a ricordo del trasporto sul Monte e la prima domenica di settembre, a ricordo del suo ritrovamento. Il Santuario, rifatto nel ‘700 in stile barocco, risente fortemente delle influenze architettoniche e decorative della Certosa di Padula. Straordinaria la navata centrale, sormontata da una grande tela di scuola napoletana, rappresentante l'Assunzione, circondata da altre quattro tele della medesima scuola rappresentati i quattro evangelisti.

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