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La Val d'Ega è un vero paradiso per chi ama passeggiare lungo i tanti chilometri di stradine e sentieri ottimamente segnalati: dalle gite facili o di media difficoltà attraverso ampi prati in fiore, boschi rinfrescanti e malghe verdi si passa alle più difficili escursioni sulle vie ferrate in alta montagna.

 

La soleggiata area della Val d'Ega è situata alla porta sudovest delle Dolomiti e si estende su una superficie di 250 km², inizia pochi chilometri a nord di Bolzano e si estende verso sud-est sino al passo di Costalunga. Il nome della valle deriva dall’omonimo torrente che la attraversa, affluente dell'Isarco. Particolarità che contraddistingue la Val d’Ega, il lago di Carezza situato a 1.550 metri sul livello del mare, dal quale si possono ammirare splendide viste sul massiccio del Latemar.

I pendii e i boschi di conifere della Val d’Ega, sono delimitati a nord dal massiccio dello Sciliar, al quale sussegue la meravigliosa catena del Catinaccio che è connessa attraverso il passo Costalunga al massiccio del Latemar. Il passo Giogo porta ai monti della Val d’Ega con i suoi bellissimi rilievi: Pala di Santa, Corno Nero e Corno Bianco.

Le magiche cime del Catinaccio, Latemar, Corno Bianco e Nero abbracciano un’area unica e favolosa per gli amanti della natura: 800 km di “trails” per mountain bike, facili escursioni o trekking impegnativi, vie ferrate e alpine offrono eccezionali possibilità di svago. I paesini soleggiati di Collepietra, Cornedo all’Isarco, Ega, Monte San Pietro, Nova Levante – Carezza, Nova Ponente e Obereggen, immersi tra due parchi naturali e un bosco verde intenso, accolgono i villeggianti con la loro calorosa ospitalità.

In autunno, quando le temperature si abbassano il mondo montano svela il mistero delle sue alte vette, che grazie ad un cielo limpido ed a colori nitidi sembrano vicinissime. I rifugi e le baite rimangono aperti fino a fine settembre.

A quote più basse comode passeggiate portano a masi e locande tipiche che servono vino nuovo e castagne insieme a piatti della cucina contadina altoatesina. Vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo.

L’inverno porta con sé tanto divertimento e neve su ben due aree sciistiche alle pendici di Catinaccio e Latemar. Dove in estate crescono fiori, erbe e prati verdi, d’inverno si estendono campi di neve polverosa e scintillante. 86 km di piste da sci, 100 km di piste da fondo, sette piste da slittino, due snowpark e innumerevoli sentieri per ciaspolate ed escursioni invernali rendono i comprensori sciistici di Carezza Ski e Obereggen due delle destinazioni invernali più belle delle Alpi. Una tecnologia all’avanguardia garantisce sicurezza assoluta di neve da fine novembre a metà aprile. Inoltre otto ore di sole al giorno sono garanzia di relax e svago.

Con l’arrivo della primavera, le aree sciistiche si trasformano in un mare di fiori e prati verdi. Già da fine aprile si aggirano i primi biker ed escursionisti. Durante la fioritura, le vecchie mulattiere a fondo valle sono di una bellezza unica. La neve che si scioglie incomincia a colmare il lago di Carezza, fino a far scomparire la statuetta della leggendaria ninfa portando alla luce un magnifico gioco di colori dalle tonalità verdi e blu.

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