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Davanti al promontorio di Monte Argentario, emerge la più meridionale delle isole dell'Arcipelago Toscano. Chiamata “Artemisia” dai greci e “Dianium” dai romani per la sua inconfondibile forma ad arco, Giannutri è un'isola calcarea caratterizzata da antiche rocce sedimentarie e una costa molto frastagliata e rocciosa ricca di numerose grotte.

 

Nel periodo invernale Giannutri è disabitata, infatti nell'isola non esistono nuclei abitati ma solo residenze turistiche o case frequentate solo durante la stagione estiva, una parte importante dell'area marina di Giannutri è riserva integrale dove quindi non è possibile la navigazione, la pesca e l'immersione.

Le numerose piante tropicali che crescono sull'isola e che sono ormai rare nell'area mediterranea, sono testimonianza del clima particolarmente mite anche durante l'inverno. Sono presenti anche specie endemiche tirreniche di elevato interesse a cui si aggiunge la timelea tricocca, varietà presente solo sul Monte Argentario e Montecristo. L'isola è meta prediletta di piccoli uccelli come la berta minore, la monachella e la magnanina sarda e di numerose coppie di gabbiani reali che ogni anno scelgono le coste di Giannutri per nidificare, dando l'appellativo all'isola di “Isola dei gabbiani”.

L'ambiente marino è molto ricco, l'eccezionale trasparenza dell'acqua e la presenza di relitti, rendono le profondità di Giannutri uniche. Il relitto dell'Anna Bianca giace all'interno della parte nord di Cala Ischiaiola, è un'immersione profonda, ma la visibilità è talmente buona da permettere di scorgere la sagoma del relitto anche in apnea. Visitare lo spettacolare relitto del Nasim invece è un po' più impegnativo a causa della profondità, ma il colore bianco del fondale rende l'immersione molto suggestiva.

Le insenature si raggiungono in barca o camminando per i sentieri presenti sull'isola e i fondali, grazie alle pareti verticali dove crescono gorgonie, coralli e spugne richiamano ogni anno moltissimi sub e amanti delle immersioni.

Vicino ai principali golfi dell'isola ci sono gli approdi principali: Cala Spalmatoio dove è situata l'unica piazza dell'isola, la Piazzetta e Cala Maestra. Qui sono conservati resti della Villa Romana, edificata nel II secolo d.C. dai Domizi Enobarbi, un'antica famiglia romana.

Due piccole spiagge si aprono sul fondo delle due maggiori cale di Giannutri: Cala Spalmatoio e Cala Maestra. La prima è composta di sabbia e ghiaia, l’altra solo di ciottoli. Sono i punti dell’isola dove è più agevole collocare il proprio ombrellone; nei mesi di luglio e agosto sono la meta preferita dei vacanzieri giornalieri che sbarcano con le minicrociere. A Cala Maestra è anche possibile sdraiarsi al sole sui grandi moli presso l’attracco della motonave, dirimpetto alla spiaggia: da qui una scaletta permette di immergersi in un punto più avanzato della cala per ammirare sul fondale le praterie di posidonia oceanica popolate da pesci variopinti.

L'isola di Giannutri è raggiungibile tutto l'anno con un'ora di navigazione partendo da Porto Santo Stefano (GR) e durante la stagione estiva inoltre l'isola è raggiungibile anche dal Giglio grazie a numerose compagnie di navigazione che organizzano delle mini-crociere.

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