Trova le migliori offerte a Stromboli

Città
Check-in
Check-out

Stromboli è l’isola più settentrionale dell’intero arcipelago delle Eolie. Ha una superficie di 12,2 kmq e la quasi totale assenza di strade la rende sicuramente una delle isole più selvagge, ma il suo fascino è dovuto soprattutto alla presenza di “Iddu” il Vulcano che si manifesta periodicamente e costantemente con esplosioni e lanci di lapilli.

 

Da millenni il cono vulcanico con il pennacchio ed i suoi "scatti", come sono chiamati i rimbombi delle esplosioni, è come un faro per i naviganti. A coloro che si avvicinano all'isola, appena l'oriente comincia a scurirsi, diventa visibile la fiamma del vulcano, ad intervalli regolari di 15/20 minuti. Incute un timoroso rispetto questo giovanissimo vulcano di 100.000 anni, unico al mondo per le sue tre bocche in perenne attività esplosiva; tra i più alti in Europa, 2400 metri tra cono e fondale.

L’isola è composta dai villaggi di San Vincenzo e San Bartolo che formano nell’area nord est dell’Isola, il paese di Stromboli. Sulla costa meridionale sorge invece un villaggio isolato raggiungibile solo via mare, Ginostra, che in inverno conta appena 30 residenti.

Ad 1,6 km da Stromboli si erge un piccolo isolotto, Lo Strombolicchio, dalla superficie di appena 300 mq, completamente disabitato e caratterizzato dalla sola presenza di un faro. 

Stromboli, per gli antichi, Strongyle (rotonda) ha due approdi. Il primo si trova sul versante sud-occidentale, nel villaggio di Ginostra. Il secondo scalo, ad oriente, è lo Scari (Scalo) dell'abitato di San Vincenzo. Da qui sino a Ficogrande e Piscità si alternano lunghe spiagge di ciottoli e sabbia nera finissima che caratterizzano l'isola. 

All'imbrunire, mentre in tutte le altre isole si trascorre la serata in modo convenzionale, con un aperitivo, la cena o due salti in discoteca, a Stromboli ci sono anche dei programmi alternativi: gruppi di persone, ogni sera, si accingono, equipaggiati in modo adeguato, a salire sul vulcano e a sostare massimo sino alle undici. La guida è obbligatoria per raggiungere il pizzo a 900 metri. Altri s'imbarcano a Scari per recarsi sotto la Sciara del Fuoco e assistere, dal mare, allo spettacolo dei lapilli incandescenti. Quando vi sono delle eruzioni effusive, come avvenne nel 2003, il fiume di lava scivola sul pendio e finisce in mare, sprigionando grandi colonne di vapore. Altri ancora partecipano a battute notturne di pesca al totano o cenano in barca o a Ginostra rientrando a Scari a notte fonda. 

 

Copyright © 2020 Visitit.it - Via Galliano, 36, Riccione (RN) - Italia
Sito web creato con ericsoft