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L'isola si estende per circa 21 km quadrati, gli abitanti non arrivano a mille. Il Vulcano domina l’isola, la sorveglia come un vecchio guardiano, erede del fascino mitologico conferitogli da greci e romani che, per la presenza dello stesso, chiamarono l’isola “terra calda” (Terasia).

 

La cima del vulcano può essere raggiunta a piedi dagli amanti del trekking e della natura, la fatica è il solo prezzo da pagare, e che potrà mai essere un po’ di fatica per il panorama offerto. Il calore naturale, per la presenza delle acque sulfuree e per il dio apollo che bacia e padroneggia l’amato sud, rende Vulcano famosa per le terme e per le spiagge di sabbie nere dove l’acqua cristallina del mare fa da specchio a questo nero intenso delle pietruzze laviche che sotto i raggi del sole regalano un effetto simile ai cristalli.

La spiaggia delle Fumarole è caratteristica perchè bagnata da acque riscaldate dal vapore sulfureo. In molti punti l’acqua ribolle per la presenza di queste sorgenti gassose sottomarine che rendono piacevole e salutare una qualsiasi nuotata.

La spiaggia del Gelso è dominata da un faro molto suggestivo e dalla quale è possibile ammirare la costa saracena, nonché il Monte Etna. Il mare che la bagna è azzurro, limpido e trasparente. E’ raggiungibile in auto o in moto percorrendo la Provinciale che da Porto Levante prosegue per Vulcano Piano e poi si dirama per il Gelso o per Capo Grillo. Più semplice è raggiungerla in barca: pescatori che effettuano il tragitto si possono trovare ogni giorno alle Spiagge Nere.

La Spiaggia dell’Asino è nascosta all'interno di una caletta di sabbia nera intima e tranquilla di giorno, accesa mondana la notte. Un luogo suggestivo che riesce a coniugare l’amore per il verde della montagna e la passione per il mare. E’ la culla di tutti gli elementi della natura: l’acqua di un mare cristallina ed incontaminato, l’aria calda delle belle stagioni, la terra nera dei vulcani, il fuoco ormai lontano dei vulcani che ci regalano sibili sommessi. Questo paradiso è raggiungibile in taxi boat o percorrendo una ripida discesa a piedi. E’ possibile lasciare il motorino sulla strada principale per avventurarsi tra ginestre e fichi d’India. La spiaggia è ben attrezzata, un lido fa da piattaforma da ballo per godersi il chiaro di luna tra musica e serate da mille e una notte.

Nella parte occidentale dell’Isola, vicina alla Grotta del Cavallo, si trova la Piscina di Venere, conosciuta anche con il nome di Bagno delle Vergini. Con le sue vasche di tufo e basalto, presenta delle acque cristalline poco profonde dal colore azzurro con sfumature turchesi

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