Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna si trova a una cinquantina di Km da Firenze e la sua superficie è ripartita tra l’Emilia Romagna e la Toscana. E’ una grande area protetta (36.000 ha) dell'Appennino tosco-romagnolo che comprendente boschi e foreste tra i più estesi e meglio conservati d'Italia, custode di un elevato patrimonio floristico e di una fauna di grande interesse e due santuari di assoluto fascino come Camaldoli e La Verna. Tra la fauna vertebrata quella di maggiore fascino è  rappresentata dai grandi mammiferi, in particolare dagli ungulati, che sono presenti con cinque specie - cervo, daino, capriolo, cinghiale e muflone - e dal lupo, il più grande predatore presente oggi nel Parco. Il Parco è facilmente raggiungibile da Arezzo (48 km) e Siena (100 km) ma anche da Rimini (96 km), Forlì (46 km) e Cesena (60 km).  

Il territorio del parco è costellato di segni della presenza umana, che vanno da elementi di interesse artistico e monumentale a oggetti artigianali o di semplice uso quotidiano. Tutti questi segni, in un modo o nell’altro, ci parlano di un mondo e di una cultura scomparsi, ma non per questo sono morti o degni di essere dimenticati. Insomma, la presenza di un borgo, di un semplice casolare, di un opificio sono la testimonianza concreta del rapporto che l’uomo aveva instaurato con il territorio e con la natura. Del resto, tra le finalità delle aree protette c’è anche la salvaguardia dei valori archeologici, storici e architettonici, per integrare l’uomo e l’ambiente naturale, il che è particolarmente valido in un territorio come quello del parco, dove il legame tra l’uomo e la natura ha origini antichissime, ed è perdurato fino a pochi decenni fa senza grandi differenze dal passato più lontano. 

(qui le indicazioni su sentieri ed escursioni)

 

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