Cuore di uno dei centri più significativi della spiritualità mondiale, il Lazio, caratterizzato da importanti testimonianze di diverse religioni, è da secoli la terra di chi fa della fede cristiana una ragione di viaggio e di chi vuole conoscere alle radici un mondo che ha saputo creare arte, architetture e oggetti di inestimabile valore


Terra di pellegrinaggi tra le più importanti del mondo, la regione è disseminata di luoghi di devozione e di culto. Se Roma, sede del Papato e capitale del Cristianesimo, meta per eccellenza del pellegrinaggio, è soggetta ad una costante crescita di affluenza, tra le destinazioni preferite dai turisti nella graduatoria degli “itinerari della fede e della cultura”, ai primi posti in Italia, troviamo il Lazio che può vantare una delle maggiori concentrazioni di monasteri, abbazie e chiese disseminate nel proprio territorio.

I primi monasteri dell'Italia centrale risalgono al tempo di San Benedetto da Norcia (480 - 547 d.C.), fondatore dell'abbazia di Montecassino intorno al 529 e autore della «Regola» con la quale fissò le norme essenziali della vita religiosa e materiale dei monaci. L’abbazia di Montecassino fu centro di propulsione del monachesimo d’Occidente e uno dei più prestigiosi complessi religiosi di tutti i tempi.


Nel Lazio altri importanti insediamenti benedettini sono il monastero di Santa Scolastica che, intitolato alla sorella di San Benedetto, conobbe grande splendore nei secoli XI-XII e fu sede della prima tipografia italiana e il Sacro Speco a Subiaco e, ancora, l’abbazia di Farfa, Abbazia Imperiale, tra le più importanti dell'Europa medievale. Dalla radice benedettina si sviluppò l’ordine cistercense le cui fondazioni più celebri sono le abbazie di Fossanova, Casamari e Valvisciolo nel Lazio meridionale, l’abbazia delle Tre Fontane a Roma e l’abbazia di San Martino al Cimino nel viterbese. La corrente del monachesimo orientale ha lasciato una profonda traccia nella comunità cattolica di rito bizantino-greco di Grottaferrata, fondata nel 1004 da San Nilo di Rossano e San Bartolomeo sui resti di una villa romana.


La conca di Rieti fu detta la «Valle Santa» per le frequenti soste di San Francesco nei suoi umili paesi e nelle sue foreste e per i conventi che vi sorsero: Greccio dove nel 1223 il santo creò il primo presepe, La Foresta, Fonte Colombo e Poggio Bustone. Sempre sulle tracce del Santo di Assisi anche la chiesa di San Francesco ad Alatri, in provincia di Frosinone, risalente al XIII secolo e realizzata in stile gotico. Molto bello l’interno in quanto è stato restaurato diversi secoli dopo in stile barocco. Al suo interno viene conservato quello che si dice sia stato il mantello di San Francesco d’Assisi. Molto interessante anche la Basilica di San Francesco alla Rocca, iniziata nel 1237- Al suo interno è possibile vedere le tombe di due papi, Clemente IV e Adriano V. Tra le abbazie merita un accenno quella di Farfa. Dichiarata monumento nazionale nel 1928, per la bellezza architettonica ed artistica del monastero e della basilica, l’abbazia testimonia una storia più che millenaria. L’abbazia possiede anche una foresteria in cui è possibile soggiornare.


In provincia di Frosinone, a Settefrati; si trova il Santuario Maria Santissima di Canneto. Edificio nato dopo un’apparizione della Santissima Vergine ad una pastorella. La storia narra che la stessa Madonna chiese la costruzione di un tempio a lei dedicato e per confermare il fatto miracoloso fece sgorgare della limpida acqua da un sasso. Un altro prodigio è collegato a questo Santuario, consta nel fatto che numerosi fedeli tentarono di spostare la Statua che la Vergine lasciò sul posto dell’apparizione, divenne via via più pesante, gli abitanti allora appoggiarono la Statua contro una roccia, il simulacro lasciò l’impronta del capo della Vergine sulla roccia, i fedeli interpretarono questo avvenimento come segno della volontà della Madonna di tornare ove era stata rinvenuta e lì vi costruirono un Santuario.


Impossibile citare anche solo i più importanti luoghi di culto di Roma e del Vaticano, sono numerosissimi e tutti dall’alto valore spirituale, storico e artistico. Ci limitiamo a segnalarne alcuni di sicuro interesse.

Copyright © 2020 Visitit.it - Via Galliano, 36, Riccione (RN) - Italia
Sito web creato con ericsoft