Un appellativo spesso usato per la cucina toscana è quello di “povera”, che va però inteso come priva di elaborazioni, di opulenze.


Se questo è vero per la cucina popolare e le ricette tradizionali, è anche doveroso ricordare che proprio dalla Toscana partirono per la Francia i progenitori della più complessa e sofisticata cucina occidentale, appunto quella francese. Furono i cuochi al seguito di Caterina de Medici, andata in sposa nel 1533 al figlio di Francesco I, futuro RE Enrico II, a dare per primi alla corte di Francia piatti sapientemente elaborati e dalla presenza sontuosa. Qui di seguito alcuni piatti tipici della tradizione.

 

I vini

La Toscana ha tradizione millenaria nel mondo del vino ed è una delle prime regioni d'Italia produttrice indiscussa di vini italiani d'altissima qualità, riconosciuti per la bontà ed il pregio non sono in Italia, ma anche all'estero. Tra i più famosi vini toscani conosciuti nel mondo sicuramente Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti e i vini di Bolgheri, come l'acclamatissimo Sassicaia.

Caratterizzata prevalentemente da terreni collinari e montuosi (solo l'8% del totale è pianeggiante), la Toscana ospita ben 70.000 ettari di terreni vitati, fra cui spicca il Sangiovese, il vitigno più diffuso in Italia e qui capace di esprimersi certamente ai suoi massimi livelli.

Parente stretto (o strettissimo) del Sangiovese è il Sangiovese Grosso, cioè il vitigno che da' vita allo storico Brunello di Montalcino. Coltivato attorno a Montalcino, qui il Sangiovese è piantato su suoli più rocciosi e meno fertili dell'area del Chianti, per cui il risultato è un Sangiovese decisamente più "controntrato". Altri vitigni coltivati in questa regione e particolarmente degni di nota sono quelli d'origine bordolese, ovvero Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, coltivati nel bolgherese. Fra i vitigni toscani a bacca biaca più diffusi in Toscana, troviamo, invece, la Vernaccia, l'Ansonica, il Trebbiano (toscano).

Barco Reale di Carmignano o Vin Santo di Carmignano o Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice, Bolgheri o Bolgheri Sassicaia, Pietraviva, Ansonica Costa dell’Argentario, Barco Reale di Carmignano, Bianco dell’Empolese, Bianco di Pitigliano, Bolgheri, Bolgheri Sassicaia, Candia dei Colli Apuani, Capalbio. Colli dell’Etruria Centrale, Colli di Luni, Colline Lucchesi, Cortona, Elba, Grance Senesi, Maremma Toscana, Montecarlo, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Montescudaio, Moscadello di Montalcino, Orcia

Parrina, Pomino, Rosso di Montalcino, Rosso di Montepulciano, San Gimignano, San Torpè, Sant’Antimo, Sovana, Terratico di Bibbona, Terre di Casole, Terre di Pisa, Val d’Arno di Sopra o Valdarno di Sopra, Val d’Arbia, Val di Cornia, Valdichiana Toscana, Valdinievole, Vin Santo del Chianti, Vin Santo del Chianti Classico, Vin Santo di Carmignano, Vin Santo di Montepulciano
 

I prodotti tipici

I prodotti tipici toscani, ufficialmente riconosciuti, sono numerosi e di gran pregio. Alcuni, come il Farro della Garfagnana IGP, sono particolarmente legati alla tradizione: la minestra di Farro (utilizzato da solo o miscelato con altri cereali e legumi) è infatti uno dei piatti regionali più caratteristici, ma l’uso di questo cereale (risalente all’epoca romana) entra anche in numerose altre specialità, tra cui ottime torte. Tra i salumi troviamo il Prosciutto Toscano DOP, la cui zona di produzione coincide con i confini regionali, dove è antica e diffusa la tradizione di lavorazione della carne di maiale. Le caratteristiche artigianali di questo prodotto tipico della Toscana sono facilmente verificabili semplicemente assaggiandolo: gusto lievemente salato e aroma esaltato dall’impiego di essenze vegetali. Non si può non citare il Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP, che in Toscana fa riferimento ai bovini di razza Chianina, da cui vengono ricavate le pregiate bistecche alla fiorentina, fiore all’occhiello della tradizione gastronomica locale. Tra i formaggi troviamo prodotti condivisi con altre regioni come il Pecorino Romano DOP, che ha in provincia di Grosseto la zona di produzione più settentrionale ma soprattutto il Pecorino Toscano DOP. Poi abbiamo la pianta simbolo di queste campagne: l’olivo. La coltivazione interessa gran parte del territorio collinare della Regione e gode di una tradizione millenaria che si rifà nientemeno che al periodo etrusco. L’olio che se ne ricava è un extravergine denominato Toscano IGP, L’olio che se ne ricava è un extravergine denominato Toscano IGP, con le produzioni territoriali Lucca DOP, Chianti Classico DOP e Terre di Siena DOP. A caratterizzarlo è soprattutto il sapore, marcatamente fruttato; cambia invece, a seconda delle zone di produzione, il colore, che assume toni diversi, dal verde al giallo oro. Altri prodotti tipici della Toscana che meritano particolare sottolineatura, sono: il Lardo di Colonnata DOP, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP il Miele della Lunigiana DOP e lo Zafferano di San Gimignano DOP.

Scopri alcune specialità tipiche toscane

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