In questa terra intrisa di profondo misticismo sono nati uomini e donne che hanno cambiato il volto del cristianesimo.

 

Fu nei boschi verdi e negli altopiani di Norcia, dove nacque intorno al 480, che sbocciò la vocazione di San Benedetto. Nelle abbazie benedettine che sorsero ben presto in tutta Europa i monaci, fedeli alla regola “Ora et Labora”, bonificarono il suolo e lavorarono i campi, dando un forte impulso alla ripresa della vita economica. Ma il figlio più famoso dell’Umbria è certamente San Francesco d’Assisi, il santo che celebrando Dio chiamava fratelli e sorelle tutte le creature del mondo.

La Regola di san Benedetto, con il suo sapiente equilibrio tra preghiera e lavoro, si impose ben presto a tutto il monachesimo occidentale. La valorizzazione del lavoro, considerato come mezzo di elevazione dello spirito e la paziente opera di trascrizione dei libri di antichi autori fecero delle abbazie benedettine centri propulsori non soltanto di vita religiosa, ma anche economica e culturale. Le tracce dei benedettini in Umbria sono ancora visibili in alcuni dei luoghi più suggestivi della regione, a partire dall’abbazia benedettina di Assisi (a sei chilometri dalla città), immersa nella rigogliosa vegetazione del monte Subasio. Furono proprio i monaci benedettini a donare a Francesco la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, che i frati elessero a propria dimora.

Scopri le chiese e i santuari in Umbria

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