L'architettura religiosa siciliana ha avuto nel corso dei secoli un forte sviluppo, ma ha risentito notevolmente dei cataclismi naturali, come ad esempio alcuni terremoti, che hanno imposto un po' dovunque dei lavori di restauro e molto spesso di riedificazione, evento che in molti casi ha eliminato quasi del tutto le tracce di antiche epoche per cedere il posto al "più recente" sviluppo barocco.


Ogni epoca storica ha comunque lasciato le sue tracce in tutta la Sicilia, a partire dall'epoca paleocristiana che ha lasciato in innumerevoli siti isolani resti di catacombe e chiese continuando poi con l'arrivo dei bizantini che portarono nella isola la creazione di nuovi santuari, delle "cube" - chiesette a pianta quadrata presenti soprattutto nella parte orientale dell'isola.

Con l'arrivo dei Normanni all'inizio dell'anno 1000 si allontanarono gli arabi e con essi le loro espressioni figurative. L'epoca normanna segna in parte il ritorno dello sfarzo architettonico bizantino che i Normanni cercano di imitare creando delle Chiese dalla forte influenza classica, monumenti sacri imponenti, a pianta basilicale e a croce latina o greca.

L'arte del periodo risente delle influenze di tutte le epoche passate, evento attestato, ad esempio, dalla forte presenza dei mosaici in molte Chiese isolane e prova della precedente dominazione bizantina, con l'introduzione dell'arco a sesto acuto, di quello rialzato e di quello moresco in molte costruzioni sacre e profane, segno tangibile del passaggio arabo, con piante a croce latina e facciate incastonate da torri, prova dell'influenza romanica.

Il lungo periodo gotico segna il passaggio di vari dominatori nell'isola, ognuno dei quali ha influenzato l'architettura isolana, gli Svevi soprattutto con la costruzione di roccaforti ed il mantenimento dei Castelli ricevuti in eredità dai Normanni, come si avrà modo di vedere nello itinerario dedicato ai Castelli e Palazzi nobiliari della Sicilia, i Chiaramonte con l'imposizione di un loro specifico modello decorativo ed architettonico presente in numerose Chiese e Monumenti Pubblici isolani, con l'introduzione dell'arte gotico-catalana imposta dalla dominazione spagnola che l'isola ha subito durante il XV secolo.

Del periodo barocco si conservano forse gli elementi più numerosi in parte per le antiche reminescenze arabe e bizantine che hanno abituato gli isolani alle forti decorazioni sia perché, come si diceva in principio, s'impose in molte zone una grande opera di ristrutturazione post-terremoto.

Scopri le chiese e i santuari in Sicilia

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