L’Emilia-Romagna è la regione che esprime la più ricca cucina d’Italia, quella in cui i piaceri della tavola sono perseguiti con più fervore. Amabili, gaudenti e accoglienti, gli emilianoromagnoli sono da sempre grandi cultori della loro tradizione gastronomica.

 

In questa regione cibarsi è un atto di cultura, non di sopravvivenza. Terre in cui l’agricoltura è sempre stata importante, e nelle quali si è sviluppato un sistema agroalimentare tra i più avanzati a livello internazionale; sistema che racchiude nelle proprie radici un patrimonio unico di valori ed eccellenze: ben 19 prodotti sono certificati IGP e 18 DOP. Non per niente l’Emilia-Romagna è la terra che produce gli ambasciatori del food Made in Italy più conosciuti ed esportati nel mondo come il prosciutto di Parma, il parmigiano reggiano e l’aceto balsamico di Modena.


Vini

In questo contesto così ricco e complesso, anche il vino trova un suo ruolo ben preciso, qui come altrove in Italia, la bevanda di Bacco svolge un ruolo fondamentale nella cultura della regione. La regione è divisa in due aree geografiche e culturali distinte: l'Emilia, nella parte occidentale, e la Romagna, nella parte orientale. Le due aree si distinguono non solo per la diversa cucina - sempre ricca e gustosissima in entrambe le aree - ma anche per il modo di produrre vino, e quindi anche per le uve che si coltivano. L'Emilia è la patria indiscussa dei tanti “Lambruschi”, vini rossi effervescenti - o come sono definiti da queste parti, bruschi e vivi. Nella Romagna il vino diviene prevalentemente secco e si produce con le uve Sangiovese, Albana, Pignoletto e altre varietà. Queste le DOC: Cagnina di Romagna, Ortrugo, Pagadebit di Romagna, Romagna Albana Spumante, Sangiovese di Romagna, Trebbiano di Romagna, Bosco Eliceo, Colli Bolognesi, Colli di Faenza, Colli di Parma, Colli di Rimini, Colli di Scandiano e di Canossa, Colli d’Imola, Colli Piacentini, Colli Romagna Centrale, Gutturnio, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Lambrusco Salamino di Santa Croce, Modena o di Modena, Ortrugo dei Colli Piacentini, Reggiano, Reno, Romagna


I Prodotti Tipici

Non c’è che l’imbarazzo della scelta, nel parlare di prodotti tipici dell’Emilia Romagna: le specialità riconosciute a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) oppure ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), sono infatti numerose, tutte molto note e apprezzate. Iniziamo con quelle a base di carne suina partendo dal nord della regione. Procedendo lungo l’autostrada del Sole, dal confine con la Lombardia verso Bologna, si trovano anzitutto tre salumi tipici della provincia di Piacenza: il Salame Piacentino DOP, la Coppa Piacentina DOP e la Pancetta Piacentina DOP. Proseguendo verso Bologna, in direzione sud, si giunge a Parma e qui i salumi tipici della zona sono due. II più raro, ma non per questo meno famoso, è il Culatello di Zibello DOP; una vera e propria “chicca” gastronomica ottenuta dalla lavorazione dei tagli migliori della coscia dei suino. Con un peso compreso tra i 3 e i 5 chilogrammi, è come un piccolo prosciutto a forma di pera. Lo si produce solo a Zibello e in altri sette comuni limitrofi. L’altro è il Prosciutto di Parma DOP. La sua notorietà rende superflua qualsiasi presentazione. si arriva a Modena. E’ questa la provincia dove vengono prodotti il Cotechino di Modena IGP, lo Zampone di Modena IGP e il Prosciutto di Modena DOP. Conosciutissima Mortadella Bologna IGP, la cui area di produzione si estende a tutta l’Emilia Romagna.


Trai formaggi a Denominazione di Origine Protetta emiliani ricordiamo il Provolone Valpadana DOP e il Grana Padano DOP mentre no spazio specifico va necessariamente riservato al Parmigiano Reggiano DOP, tipico delle provincie di Bologna, Modena, Parma e Reggio, sicuramente tra i formaggi più conosciuti ed apprezzati al mondo. Da queste parti la pianura, oltre a dare ottimo foraggio, è sede di pregiate produzioni ortofrutticole alcune delle quali hanno ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta. E’ il caso, anzitutto, della Pesca dell’Emilia Romagna IGP e della Nettarina dell’Emilia Romagna IGP. Lo stesso discorso, dal punto di vista dell’eccellenza qualitativa, va fatto per la Pera di Romagna IGP. Due gli olii extravergini d’oliva riconosciuti DOP: Brisighella DOP e Colline di Romagna DOP. Il caratteristico pane di Ferrara, Coppia Ferrarese IGP, l’Aceto Balsamico di Modena DOP e l’Aceto Balsamico di Reggio Emilia DOP.

Scopri alcune specialità tipiche emiliano-romagnole

Cibo&Vino

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