Una terra di confine, dove si parlano almeno quattro lingue diverse (italiano, friulano, tedesco e sloveno) e dove ancora di più sono le culture che si possono incontrare. Il Friuli Venezia Giulia è regione ricchissima di storia e tradizioni, un luogo di passaggio dove etnie diverse si sono incontrate tra le Alpi e il mare, tra l’Est europeo e l’Occidente, creando un panorama culturale senza paragoni.


La regione del Friuli Venezia Giulia dispone di un patrimonio storico e artistico ricco e sorprendente che si stende su tutto il suo territorio dal più piccolo villaggio alla più grande città, come Aquileia, Trieste e Udine. Disseminati nel territorio friulano si trovano 124 castelli, antichi palazzi e città fortificate dal medioevo al rinascimento, tantissime chiese e santuari, musei storici o delle tradizioni, gallerie d'arte, monumenti e siti storici e piccoli borghi tra i più belli d'Italia.
Abitato alle origini dai Liguri, poi da genti veneto illiriche, nel 400 a. C. il Friuli fu invaso dai Celti. L'importanza della regione si accentrò in Aquileia, colonia romana fondata nel 181 a. C. divenuta poi sede vescovile. Dopo la distruzione totale di Aquileia (452) da parte degli Unni, il centro si spostò a Cividale (Forum Iulii), in seguito invasa dai Longobardi. nel sec. VII gli Avari ebbero un breve periodo di sopravvento. Alla caduta di Desiderio, molti Longobardi del Friuli, guidati da Rotgaudo, dopo aver tentato inutilmente di ribellarsi, si rifugiarono in Baviera o presso gli Avari.

Nella regione, organizzata come marca, Cividale si trasformò in semplice contea compresa nella marca di Verona che venne poi annessa da Ottone I alla marca di Carinzia. Per la sua posizione strategica Aquileia crebbe d'importanza e uno Stato aquileiense si costituì nel 1077 e resse fino al 1420, promovendo il sorgere di comuni. I Veneziani allora, approfittando delle rivalità esistenti tra Udine, Cividale e i da Carrara, occuparono le due città e, alla morte dell'ultimo conte di Gorizia, Leonardo (1500), tesero all'unificazione della regione in funzione antiasburgica, aggiungendovi le terre goriziane.

La dominazione veneziana diede forte impulso alla regione che venne poi ceduta all' Austria con il trattato di Campoformio (17 ott. 1797); dal 1804 al 1815 fece parte del Regno d'Italia; dal congresso di Vienna fu assegnata al viceré austriaco del Lombardo-Veneto, ma mostrò la sua insofferenza per il dominio asburgico durante tutto il Risorgimento attraverso congiure e insurrezioni. Al termine del primo conflitto mondiale tutta la regione venne annessa all'Italia; con i trattati di pace della seconda guerra mondiale alcuni territori friulani sono stati ceduti alla Iugoslavia.

 

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