A Trieste la cucina può sembrare la somma di culture e tradizioni diverse. In realtà in questa bellissima città dell’impero austro-ungarico, centro commerciale aperto ai più diversi influssi, più che un sovrapporsi di tradizioni (veneta, austriaca, greca, ungherese, ebraica e slava) si è verificato un accostarsi organico, rispettoso di ciascuna individualità.


Del tutto diversa la situazione del Friuli, come diverse sono la sua storia e la sua geografia. Qui la cucina è fatta di prodotti che derivano da un’agricoltura difficile: patate, rape, orzo, granturco sono le principali materie prime, a cui si aggiunge il maiale. Un tipico “mangiar friulano” inizia sempre con una scodella di minestra fumante.

 

I vini

Il Friuli Venezia Giulia possiede un'estensione territoriale limitata ed una zona non montuosa utile alla coltivazione ancora più ridotta ma ciò nonostante vanta una tradizione vinicola antica e radicata, che produce alcuni dei vini bianchi più famosi ed apprezzati al mondo. Questa regione vanta ben otto zone Doc (Carso, Colli Orientali del Friuli, Collio, Friuli Annia, Friuli Aquileia, Friuli Grave, Friuli Isonzo e Friuli Latisana) e due zone DOCG (Picolit, e Ramandolo), un territorio diversificato e vario che, proprio nella sua diversità, presenta un’innata vocazione alla viticoltura e alla produzione di vini d'eccellenza. Al centro di uno straordinario intreccio di tradizioni proprie delle culture latina, slava e germanica, in questa regione si concentra il 2% della produzione italiana di vino, valore di poca cosa se riferito alla quantità, ma che sorprende se considerato nella scala mondiale della qualità.

Scopri alcune specialità tipiche friulane

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