Città artistiche come Alessandria conservano opere e costruzioni risalenti ai vari periodi artistici, come la Cattedrale. Il centro della città è caratterizzato dalla vastità di piazza della Libertà, anticamente Platea Maior. La piazza d’armi voluta da Napoleone fu ottenuta mediante la demolizione, avvenuta nel 1803, dell’antica cattedrale del XIII secolo opera dell’architetto Ruffino Bottino. Palatium Vetus, nella centrale piazza della Libertà, venne costruito intorno al 1170, ha avuto funzione di Broletto, nei secoli XIII e XIV, quindi centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale. 

Fu Vittorio Amedeo II a far erigere la possente struttura fortificata a pianta stellata de la Cittadella, al di là del Tanaro. La Cattedrale, costruita nell'Ottocento sulla preesistente opera romanico gotica, si caratterizza per la cupola, sorvegliata dall'interno dalle maestose statue situate sul tamburo dei 24 patroni delle città della Lega Lombarda, di cui Alessandria faceva parte. Le città della Lega, sostenute da papa Alessandro III si opposero all'imperatore Federico il Barbarossa, desideroso di espandere la sua influenza sull'Italia. Sulla facciata della chiesa c'è il telamone (statua che funge da colonna) che si dice raffiguri Galiaudo, un furbo contadino che gabbò il Barbarossa. Si racconta che la cariatide di notte si stacchi dalla pietra e s'aggiri per la città! Alessandria ospita il Museo del Cappello, dove è possibile ammirare copricapi delle più diverse fogge e scoprire la storia di questo indumento che accompagna la civiltà umana di ogni dove ed in ogni tempo. Presso le rinomate manifatture alessandrine studiò anche il famoso cappellaio Borsalino. Bello il settecentesco Palazzo del Municipio. A giugno si tiene la storica rievocazione della vittoria di Napoleone contro gli austriaci, la Vittoria di Marengo del 1800, che avrebbe poi portato alla conquista francese dell'Italia settentrionale. Le truppe napoleoniche, all'epoca, non erano viste come truppe di occupazione straniera, ma come l'esercito giacobino e rivoluzionario, che diffondeva i principi universali della Rivoluzione Francese di Libertà, Uguaglianza e Fraternità. 

L'Arco di Trionfo di Alessandria è un raro esempio di arco trionfale Settecentesco. Queste strutture, in voga presso i romani e riprese dal classicismo ottocentesco, non erano normalmente utilizzate dall'urbanistica del settecento. Venne costruito nel 1768 per commemorare la visita di Vittorio Amedeo III. 

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