Città con 2700 anni di storia alle spalle. Catania è stata una città greca, romana, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola: dunque, inevitabilmente, una città aperta e tollerante. Ma soprattutto Catania può essere considerata un simbolo della rinascita: tante volte distrutta dalle forze della natura e dai conquistatori che in più occasioni l’hanno saccheggiata e rasa al suolo, altrettante volte è risorta dalle macerie, con perseveranza e coraggio. Nell’anno 1693 il tremendo terremoto di  Val di Noto rase al suolo Catania provocando 16000 vittime. Il viceré Uzeda, dovendo affrontare l’emergenza della ricostruzione di 77 città, affidò il compito della riedificazione di Catania al suo vicario, Giuseppe Lanza duca di Camastra.  Fu riutilizzato lo stesso sito per sfruttare le fortificazioni non danneggiate e alla città fu dato un volto tutto barocco, i cui protagonisti furono la fantasia degli scalpellini locali e una schiera di architetti. Primo tra questi l’abate Giovan Battista Vaccarini – allievo del Bernini, nominato architetto di città nel 1730 – che unì l’accademismo romano e la libertà della tradizione. Il tessuto stradale ad assi retti,  connesso alle vecchie mura, dava un'impostazione barocca e scenografica alla città. Porta Garibaldi veniva aperta in asse con il prospetto del Duomo; Porta Uzeda costituiva la conclusione di via Etnea, che incrociando via Di Sangiuliano formava i Quattro canti; via Vittorio Emanuele offriva la prospettiva sui ricchi palazzi della città e sulle prestigiose chiese; piazza Mazzini arricchiva via Garibaldi. L'impostazione viaria è di tipo romano: cardo e decumano sono l'ossatura principale, ossia via Etnea e via Vittorio Emanuele.

Copyright © 2020 Visitit.it - Via Galliano, 36, Riccione (RN) - Italia
Sito web creato con ericsoft