A Cividale, in provincia di Udine, si trova l'espressione più alta dell'arte longobarda. Ne è splendido esempio il tempietto longobardo con l'altare dedicato al duca Ratchis, costruito tra il 734 e il 744, anni durante i quali il duca divenne re e fu incoronato a Pavia. L'autore è rimasto purtroppo ignoto, ma la lavorazione e l'abilità mostrate sono degne di essere ammirate e fanno della cittadina di Cividale una meta ambita per tutti gli appassionati di arte medievale. L'affresco con Gesù fra gli arcangeli Michele e Gabriele è attribuito ad artisti bizantini. Ma a colpire il visitatore è sicuramente la serie di sei sante realizzate in stucco (originariamente erano colorate con paste vitree): le figure si rifanno alla cultura classica, ma sono rilette in stile longobardo. La volta a botte conserva un affresco trecentesco con il Cristo all'interno di una mandorla. Completano l'ambiente quasi sospeso nel tempo del Tempietto gli austeri stalli lignei del 1400, riccamente intarsiati. C'è un motivo in più per visitare questa straordinaria testimonianza del passato: ammirare il chiostro di Santa Maria in Valle, da cui si accede al resto del complesso monastico e percorrere il passaggio pensile che porta alla piazzetta di S. Biagio all'uscita dell'edificio e da cui si può godere di una delle più belle viste sul Natisone.

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