Nel mese di maggio la splendida città di Gubbio, città assume le tinte del folclore, della religione e della cultura popolare, grazie alla famosa Festa dei Ceri, celebrata ogni 15 maggio, nella viglia della morte del Patrono Sant’Ubaldo. Chi si aspetta, tuttavia, una semplice festa patronale, rimarrà a dir poco stupito dalla magnificenza di questo evento, annoverato tra le più antiche manifestazioni di folclore in Italia e la cui storia è avvolta da un piccolo mistero. La festa ha inizio all’alba, quando i tamburini percorrono il centro storico per svegliare i corridori. Il primo corteo ha inizio in prima mattinata: in questa occasione le statue vengono portate dalla Chiesetta di San Francesco della Pace al Palazzo dei Consoli, dove verranno fissate sui ceri. Poi, a Porta Castello, si riuniscono tutti i partecipanti a questa bella festa, dai tamburini, ai Capitani a cavallo, ai ceraioli vestiti con casacche gialle, azzurre e nere a seconda del cero che trasportano e, poco dopo, si procede all’importante cerimonia dell’alzata dei Ceri, a seguito della quale si svolge la prima parte della corsa, che termina in Via Savelli. Qui, i Ceri vengono sistemati sugli appositi “ceppi” e vengono risollevati dai ceraioli per un’ultima processione fino alla Chiesa dei Neri, dalla quale partirà la seconda emozionante, seguitissima e attesissima fase della corsa.

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