Fiori e erbe del Monte Subasio e dell’Appennino umbro-marchigiano, pazientemente raccolti, mondati e conservati, sono le materie prime che compongono le meravigliose Infiorate di Spello, in Umbria: circa 70 tra tappeti, dai 12 ai 15 metri di lunghezza, e quadri di grandi dimensioni, dai 25 ai 90 mq, che lastricano le vie del borgo umbro regalando agli occhi un effetto cromatico senza fine. Un lavoro che coinvolge gli abitanti e richiede anche mesi di duro lavoro; la scelta e la raccolta del fiore avviene in ogni mese ma la preparazione è concentrata soprattutto nella stagione primaverile quando si separano i petali in base ai vari colori e si tritano finemente le erbe profumate. Un lavoro meticoloso e paziente che però è destinato a svanire con il passaggio del Sacro Corteo guidato dal Vescovo che avviene la domenica, perché dopo il suo transito i tappeti possono essere calpestati da tutti. Le infiorate di Spello sono antiche perché risalgono ai primissimi decenni del Novecento ma soprattutto uniche per le tecniche di esecuzione che prevedono l’uso esclusivo di elementi vegetali non trattati; i soggetti e le decorazioni sono vari, legati alla tradizione della pittura umbra come alle influenze moderne.

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