“Tempio di marmo bianco come la neve” (così recita un’epigrafe sulla facciata), la cattedrale pisana è uno dei massimi capolavori di architettura romanica, in cui si fondono elementi stilistici lombardo-emiliani, classici, tardo-antichi, bizantini, ravennati e arabi. Iniziata da Buscheto nel 1064 e terminata a metà del 1100 da Rainaldo con il prolungamento dell’edificio e la facciata, fu costruita come simbolo della potenza della Repubblica marinara pisana all’apice della sua potenza. Il complesso monumentale della Piazza dei Miracoli di Pisa costituisce uno degli esempi più significativi di urbanistica medievale in senso assoluto: nonostante che gli edifici che lo compongono (il duomo, il battistero, la torre ed il camposanto) siano stati costruiti tra la metà dell'XI e la fine del XIV secolo, il complesso ha mantenuto una straordinaria unità architettonica. Nei pressi della zona absidale del duomo sorge il famoso campanile pendente. Alto 56 metri e con un diametro alla base di 16 metri, la costruzione doveva nel progetto originale probabilmente superare i 70 metri.

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