“Costruì un nobile tempio a Rimini in onore di San Francesco ma lo riempì di tante opere pagane che non sembra un tempio di cristiani ma di infedeli adoratori di demoni”. Così papa Pio II° Piccolomini scrisse nella sua opera dal titolo Commentari a proposito del Tempio Malatestiano, il duomo di Rimini, capolavoro dell’architettura rinascimentale. All’epoca della signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta si decise di edificare su quella che nel IX° secolo era la chiesa di Santa Maria in Trivio, poi sostituita da una in stile gotico dedicata a San Francesco, una cappella intitolata a San Sigismondo, omonimo e patrono del signore riminese che affidò il grandioso progetto a tale Matteo de’ Pasti. Rinnovato completamente sotto la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta, con il contributo di artisti come Leon Battista Alberti, Matteo de' Pasti, Agostino di Duccio e Piero della Francesca, è, sebbene incompleto, l'opera chiave del Rinascimento riminese ed una delle architetture più significative del Quattrocento italiano in generale.

Copyright © 2020 Visitit.it - Via Galliano, 36, Riccione (RN) - Italia
Sito web creato con ericsoft