I primi cenni storici riguardanti la chiesa dedicata a San Lorenzo risalgono al 915, quando il re d’Italia Berengario I emise un privilegio di conferma a favore della pieve di Voghera e della sua chiesa parrocchiale. Successivamente rimaneggiata nei secoli, la sua edificazione si concluse solo alla fine dell’Ottocento con la facciata edificata dall’ingegnere milanese Carlo Maciachini. All’interno del Duomo di Voghera si può ammirare il pregevole organo Serassi del 1833 e la maestosa cupola centrale. Una delle più antiche opere che testimonia gli splendori del passato è un piccolo reliquiario contenente un frammento della Sacra Spina. Si tratta della spina della corona di Cristo depositata in cassaforte e custodita a Voghera da circa 700 anni; oggi proprietà della parrocchia e riconducibile all'oreficeria gotica d'Oltralpe. Si dice che la reliquia sia giunta a Voghera con i Cavalieri crociati, in seguito alle guerre in Terra Santa, attraverso un marchingegno sofisticato, un carrello elevatore chiamato la "Nuvola" e spinto a mano da una lunga serie d'ingranaggi. Sul basamento del reliquiario visconteo un dipinto ricorda la figura di san Giovanni, patrono del Sovrano militare ordine ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta. Durante la festa di san Bovo veniva mostrata al popolo dal Vescovo e migliaia di persone si inginocchiavano per ottenere una benedizione.

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