La leggenda narra che un tale Alberto Besozzi di Arolo, usuraio del tempo, si salvò da un naufragio durante una traversata del Lago Maggiore, e avrebbe fatto voto a Santa Caterina d'Alessandria di ritirarsi per il resto della sua vita in preghiera e solitudine in una grotta in quel tratto di costa. E' raggiungibile a piedi attraverso una scala che parte dall'abitato di Quicchio, frazione di Leggiuno (Varese), oppure dal lago o anche da un moderno ascensore realizzato nella roccia. L'edificio attuale ha una struttura davvero singolare, frutto della fusione di tre cappelle, che erano originariamente distinte e che sono sorte in epoche differenti. Numerosi sono i cicli pittorici presenti all'esterno e internamente alla chiesa, che coprono un periodo che va dal XIV° al XIX° secolo. Arte e storia si integrano splendidamente in un quadro naturale tra i più suggestivi, quasi una balconata che si protende verso il golfo borromeo, Stresa e le isole.

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