Gioiello del Parco Nazionale del Gargano, ha alle spalle una storia affascinante costituita da credenze popolari, religione e scenari dalle tinte medievali. Sorge su una grotta, ed a proposito, la leggenda narra che l'Arcangelo Michele apparve in questo luogo per parlare alla gente longobarda. La leggenda narra, altresì, di tre importanti e significative apparizioni dell'Arcangelo. La prima apparizione, avvenuta nel 490, è conosciuta come "Apparizione del Toro"; nel 492 "Apparizione della Vittoria"; nel 493 "Apparizione della dedicazione". Il Santuario ha origine nel 490, anno in cui San Michele Arcangelo apparve per la prima volta. All'epoca, il popolo Longobardo venerava la figura dell'Arcangelo perché rispecchiava virtù guerriere e combattive del Dio germanico Odino. Il Santuario è uno dei tre maggiori luoghi di culto in Europa intitolati all'Arcangelo. Divenne ben presto una tappa importantissima della "Via Francigena" che conduce in Terra Santa.

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