Il Santuario, è incastonato nella parete rocciosa di una gola formatasi dall’erosione dovuta al torrente Leno di Vallarsa, queste cavità naturali furono utilizzate da un monaco eremita che nel 753 vi si dedicò al romitaggio. Per giungerci oggi, è necessario affrontare 102 scalini, incastonati nella roccia. La leggenda narra che San Colombano giunse in questa località e uccise il drago che causava la morte dei bambini battezzati nella acqua del fiume Leno. L’iscrizione incisa sulla roccia accanto il campanile, indicante l’anno 753, fa pensare che in quell’epoca ci fu il primo insediamento. I primi documenti del 1319 che attestano un lascito alla “Chiesa di San Colombano” da parte del conte Guglielmo Castelbarco, fanno presumere che la costruzione della chiesa sia avvenuta tra la fine del X secolo e gli inizi dell’XI.

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