Arroccata su un colle roccioso, alle cui pendici si estendono distese di lecci ed uliveti interrotti dal serpenteggiare del fiume Tevere, Amelia è circondata da un paesaggio incantevole. A proteggere il centro storico, una vera perla del comprensorio, la cinta muraria di epoca romana. La costruzione di queste possenti mura ebbe inizio tra il III e VI secolo a.C., con blocchi di calcare massiccio poligonali incastrati a secco tra loro. Porta Romana rappresenta l’ingresso principale alla città murata, che in totale conta sei punti di accesso. Porta Romana risale al III secolo ma fu in parte ricostruita nel XVII.

Notevoli i palazzi rinascimentali siti in Amelia. In particolare, Palazzo Farattini costituisce un'importante opera di Antonio da San Gallo il Giovane di metà del IV secolo e rappresentò un vero e proprio studio preparatorio di quello che sarebbe diventato il più famoso Palazzo Farnese a Roma. Palazzo Farattini è il maggiore dei palazzi gentilizi "amerini della zona, ma segnaliamo anche il Palazzo Petrignani, di proprietà comunale e visitabile su richiesta, le cui decorazioni sono tradizionalmente attribuite alla scuola degli Zuccari.

Edificata nel XIV secolo, infine, è la chiesa di Sant’Agostino, caratterizzata da un maestoso portale a ogiva e da numerosi affreschi di Francesco Appiani.

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