Con l’istituzione dell’Area marina protetta di Capo Carbonara, tutta la costa davanti a Villasimius è sottoposta a vincoli per l’edilizia e il turismo e, in alcuni punti, non è nemmeno navigabile. Ma c’è un modo perfetto per scoprire al meglio il mare di sudest: con bombole e pinne. Tra graniti e gorgonie, relitti, grotte e praterie di posidonia e margherite di mare, qui i fondali offrono una grande varietà. Attorno all’isola dei Cavoli non è raro incontrare banchi di barracuda e, sulla secca di Cala Caterina, si avvistano cernie e orate di grossa taglia. I più esperti possono praticare la caccia fotografica al relitto sommerso nell’area che si estende da Capo Boi all’isola di Serpentara (dove è facile avvistare i delfini), sparsa di navi di ogni epoca. Nel parco marino operano ben undici centri diving  con diverse specializzazioni.

 

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