Tra mura solide e pittoresche, Candelo è attorniato da una vegetazione imponente e centenaria, uno scenario naturalistico straordinario. 

Questo importante borgo dal centro storico noto per il suo antico ricetto medievale, molto ben conservato. Ricetto significa rifugio, ricovero, e infatti a differenza di quanto la storia ci ha insegnato, che le mura il più delle volte venivano costruite per dividere, per opprimere e sfruttare le classi più povere, in questo caso rappresentava rifugio e protezione del popolo. Il Ricetto di Candelo, uno dei più intatti del Piemonte, è infatti una fortificazione collettiva sorta per volere della popolazione tra il XIII e il XIV secolo. All’epoca veniva utilizzata per ospitare le genti più povere, come deposito dei viveri, dei prodotti agricoli, del vino, e come rifugio durante le guerre e gli stenti. Tutto circondato da mura e a pianta pentagonale, conta circa 200 unità, oggi tutte di proprietà privata, alcune usate come ristoranti e osterie, altre convertite a piccoli e graziosi b&b e laboratori artigianali. Agli angoli del ricetto potrete osservare le quattro torri rotonde, che originariamente erano aperte verso i lati interni per facilitare le operazioni di difesa della popolazione. Il palazzo più importante è quello del principe, fatto costruire da Sebastiano Ferrero nel 1496.

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