Il borgo, dall'impianto medioevale intatto, è dominato dalla rocca, costruita per volontà dei Visconti a metà del '300. Insieme ad altri castelli del piacentino, compare nel film Ladyhawke (1985). D’inverno, d’autunno, in primavera e in estate, Castell’Arquato esercita il suo fascino in tutte le stagioni e per apprezzare il borgo in ogni sua suggestione conviene sicuramente rinnovare la visita.
Colpisce il visitatore la maestosità del suo centro monumentale, rappresentato dalla piazza municipale posta nella parte alta del paese dove si affacciano la Rocca Viscontea, poderosa opera a difesa del borgo, la Collegiata di Santa Maria Assunta, splendida struttura romanica con parti gotiche e rinascimentali, e il Palazzo del Podestà. Il Museo della Collegiata, seppur piccolo, è ricco di veri e propri gioielli di arte sacra databili tra il XIII ed il XIV secolo.
Ospitato nel cinquecentesco ex Ospedale S. Spirito, il Museo Geologico Cortesi propone una mostra permanente di fossili rinvenuti nelle aree circostanti; tra questi spiccano quelli di una balena, di cui è proposta una ricostruzione lignea. L’esposizione è organizzata in un percorso didattico che ripercorre tutte le ere della storia della terra.
Infine, il Museo Illica, dedicato al celebre drammaturgo e librettista arquatese che scrisse per Puccini (La Bohème, Tosca e Madama Butterfly) e Mascagni (Isabeau, Iris, Le Maschere), conserva spartiti, libretti in antiche edizioni, costumi di scena, sculture, fotografie che ritraggono Illica insieme ai grandi compositori con cui collaborò nella sua intensa e avventurosa vita.

A pochi chilometri di distanza da Castell'Arquato si trova un altro affascinanate borgo mediovale cresciuto intorno alla fortezza medievale, poi trasformata in villa, probabilmente su disegno del Vanvitelli: Castelnuovo Fogliani.

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