Tra Senigallia e Jesi Morro d’Alba è un’antica cittadina in provincia di Ancona famosa per la produzione di un gustoso vino, la Lacrima di Morro d’Alba. Dalla storia importante e lontanissima, la sua esistenza infatti è attestata fin dall’Anno Mille mentre i suoi territori erano già abitati e frequentati in epoca romana, Morro d’Alba è stata lungamente contesa tra Senigallia e Jesi per poi essere assediata da Fabriano e aver subìto diverse incursioni da parte degli anconetani. A testimoniare una storia necessariamente a carattere difensivo è la cinta muraria a forma di pentagono irregolare, con torrioni e un camminamento coperto interno denominato “la scarpa” sviluppatosi verso la metà del 1600 quando, finita la funzione militare e difensiva del castello, le autorità concessero di costruire o ampliare le abitazioni appoggiate alle mura.

Interessanti sono il Palazzo comunale, costruito tra il 1763 e il 1775 sede della Pinacoteca e la torre comunale sormontata dalla cella campanaria con orologio e leone rampante, a testimonianza dell’appartenenza di Morro alla signoria di Jesi di cui è il simbolo. Inoltre a Morro d’Alba si trova il Museo “Utensilia”, nei sotterranei del palazzo comunale, dedicato alla cultura mezzadrile che ospita una selezione di attrezzi creati dai contadini per il lavoro nei campi e per la casa o per accudire gli animali.

Diverse le chiese degne di nota, tra cui la chiesa di San Gaudenzio, edificata nella seconda metà del ‘700, con ricche decorazioni parietali e pavimento in pietra bianca e rosa è uno splendido esempio di architettura settecentesca, e la chiesa della Santissima Annunziata, eretta nel 1670 e chiusa a causa del terremoto nel 1972, oggi la sala superiore è adibita ad auditorium per conferenze ed eventi.

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