Spilimbergo è un piccolo comune del Friuli-Venezia Giulia, sulla sponda destra del Tagliamento. La storia di Spilimbergo inizia attorno all'XI secolo, quando i conti Spengenberg, originari della Carinzia, si trapiantarono nella zona in qualità di vassalli del patriarca di Aquileia. Dal castrum de Spengenberg, come fu detto il loro castello, derivò il nome del paese. 
In verità la presenza umana ha origini ben più antiche. Nella frazione Gradisca, infatti, sono stati individuati i resti di un castelliere, mentre lo stesso castrum potrebbe risalire all'epoca romana: per di qui transitava una strada che, provenendo da Sacile, attraversava il Tagliamento per dirigersi poi verso la Germania. 
Nei secoli successivi all'insediamento degli Spengenberg, Spilimbergo si sviluppò sia come piazzaforte militare, sia come centro di transito commerciale. Nel 1284, ad opera del conte Walterpertoldo II, si iniziò la costruzione del Duomo, uno dei più pregevoli monumenti romanico-gotici del Friuli. Nel 1420 la cittadina seguì le sorti della Patria del Friuli e passò alla Repubblica di Venezia. La guerra della Lega di Cambrai colpì particolarmente la regione che fu teatro dello scontro tra le fazioni filoimperiali (Strumieri) e filoveneziane (Zamberlani). Nel 1511 il castello venne attaccato e incendiato. 
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia (1797) anche Spilimbergo attraversò i convulsi eventi dell'epoca napoleonica approdando poi nell'Impero austriaco a partire dal 1814. Solo dopo la terza guerra d'indipendenza (1866) il Friuli entrò a far parte del Regno d'Italia. Negli anni recenti non è venuta meno la tradizione artistica della città con la fondazione della Scuola mosaicisti del Friuli, intitolata a Irene di Spilimbergo. Spilimbergo fu tra i comuni maggiormente colpiti dal terremoto del Friuli del 1976: il paese vide la devastazione del suo patrimonio storico-artistico. La ricostruzione degli anni successivi portò alla rinascita della città.
Luoghi da visitare: Corso Roma (che attraversa il centro storico sul quale si affacciano storici edifici multicolori); la Torre Occidentale (che risale al XIV secolo); il Palazzo Monaco; la Chiesa di San Giuseppe e Pantaleone; la Torre Orientale; la Casa Dipinta (con affreschi del XVI secolo rappresentanti scene della vita di Ercole); il Duomo (risalente al XIII secolo); il Palazzo de Daziaro; la Loggia della Macia; il Castello (risale al 1120; distrutto da un incendio nel 1511 fu ricostruito); a nord del castello si trova il Palazzo di sopra, recentemente restaurato e ora sede del Municipio.

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