“Fin dalle primissime ore del mattino un tenero vapore si congeda dai tegami di terracotta in cui diventa bionda la cipolla ed esala le sue nobili essenze il rametto di basilico appena colto sul davanzale.”


Così inizia il poemetto che don Peppino dedica all’impareggiabile salsa che condirà quello che è a Napoli e in tutta la Campania, il vero cuore di qualunque pasto: la pastasciutta. Perché il risultato sia quello che deve essere e non della comune carne cotta con salsa di pomodoro, il ragù non deve mai essere abbandonato a se stesso in alcuna fase della cottura, perché “un ragù negletto cessa di essere un ragù e anzi perde ogni possibilità di diventarlo”.

La pizza è sicuramente la specialità alimentare più nota della cucina napoletana ma la cucina campana è cucina di terra e di mare e combina in maniera sapiente pasta, verdure e latticini con pesce, crostacei e molluschi. Sono eccezionali i piatti a base di ortaggi dell’agro campano come la parmigiana di melanzane o i peperoni ripieni. Esiste poi nella gastronomia campana una serie ricchissima di piatti che risalgono alla tradizione di corte o alla scuola francese che fu perseguita da un gruppo di nobili famiglie tra Sette e Ottocento creando così ricette in cui si incontrano raffinate componenti francesi e ingredienti e usanze tipicamente campane. 

 

I Prodotti tipici

La ricerca di prodotti tipici in Campania, regione che ha dato i natali agli spaghetti, al sugo di pomodoro e alla pizza napoletana, non può che riservare molte soddisfazioni all’appassionato di enogastronomia. E’ il caso, innanzitutto, della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Verso la costa, in provincia di Avellino, si trova invece la Nocciola di Giffoni IGP, produzione di antichissima tradizione, tanto che proprio a queste zone, in epoca romana, si fa risalire la creazione dei primi noccioleti. Sempre alla scoperta di ambienti naturali di particolare bellezza, merita una visita, in provincia di Salerno, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. In questa regione vengono prodotti tre oli a Denominazione di Origine Protetta della regione: il Cilento DOP. il Cilento è un extravergine molto ben caratterizzato: il colore varia dal giallo al verde, l’aroma è fruttato, il sapore, anch’esso fruttato, ha un inconfondibile sottofondo amaro. Più a Nord troviamo l’area di produzione dell’olio Colline Salernitane DOP. L’ultimo extravergine campano ad avere ottenuto il riconoscimento dell’Unione Europea, è il Penisola Sorrentina DOP. I limoni della Penisola Sorrentina hanno ottenuto addirittura due diversi riconoscimenti: Limone di Sorrento IGPe Limone Costa d’Amalfi IGP.

Nella zona di Paestum, in provincia di Salerno, già notissima al turismo per i templi greci straordinariamente ben conservati, e il circostante parco archeologico, c’è una tradizione consolidata di produzione dei carciofi, che i terreni e il clima rendono particolarmente gustosi: il Carciofo di Paestum IGP.


I vini

La Campania è stata senza dubbio uno dei primi e più importanti "centri" di insediamento, di coltivazione e diffusione della vite e del vino nel mondo. Non a caso i migliori vini dell'antichità, come il Falerno e il Greco, erano prodotti in Campania. Vitigni come l'Aglianico, il Fiano, il Greco, la Falanghina, il Per' e palummo, l'Asprinio, la Biancolella, la Coda di volpe, la Forastera costituiscono la naturale discendenza di questi antichi vitigni. Qui di seguito le DOC campane.


Aglianico del Taburno e Taburno, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Aversa, Campi Flegrei, Capri, Casavecchia di Pontelatone, Castel San Lorenzo, Cilento, Costa d’Amalfi, Falanghina del Sannio, Falerno del Massico. Galluccio, Guardia, Sanframondi o Guardiolo, Irpinia, Ischia, Penisola Sorrentina, Sannio, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Vesuvio

Scopri alcune specialità tipiche campane

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